Internet si è trasformato in un grande mercato in cui vengono acquistate sostanze pericolose non ancora dichiarate illegali perché poco conosciute
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Sebbene sia salito alla ribalta delle cronache solo in tempi recenti, il problema dei dipendenti pubblici assenteisti non è certo una novità, anzi. Soprattutto non lo è per noi de Il Duemila che, fin da tempi non sospetti, abbiamo fatto della lotta all’assenteismo nei pubblici uffici uno dei nostri cavalli di battaglia. Come per altri temi quali gli sprechi, i privilegi, le auto blu, i costi della politica di cui tanto si parla da alcuni mesi a questa parte, anche nel caso dei “fannulloni di Stato” - e lo diciamo senza vanto, ma con un pizzico di orgoglio - abbiamo anticipato i tempi, puntando i riflettori su un fenomeno che in pochi, all’epoca, erano disposti a denunciare. Esattamente vent’anni fa, nel 1988, avevo pubblicato il volume Il dottore è fuori stanza, un vero e proprio libro bianco sull’assenteismo ministeriale in cui, con il suffragio di dati analitici e mai smentiti, raccontavo la realtà dei grandi uffici romani, dove in molti lavoravano poco e in pochi lavoravano molto. Una realtà che avevo avuto modo di toccare con mano già nel 1981 quando, da sottosegretario agli Esteri, ero rimasto sconcertato nello scoprire che molti dipendenti della Farnesina non rispettavano l’orario di lavoro, altri andavano in ufficio solamente per leggere il giornale, altri ancora scrivevano, in un mese, tutt’al più un paio di lettere. Leggi tutto »
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In questi ultimi trent’anni la Grecia ha dovuto crescere, dal punto di vista politico, in due direzioni: nei rapporti tra i singoli partiti per creare una base comune, capace di far fronte alle esigenze di un Paese finalmente europeo e nei confronti dell’Europa, istituzione di riferimento e di sviluppo economico e sociale. Il Paese, seppur vittima di limiti storici e di ordine istituzionale ed economico, ha saputo rispondere bene… e non si è scomposto. E questo nonostante il suo sviluppo abbia registrato più di una battuta d’arresto. La politica ha sempre avuto come filo conduttore un confronto, che si è acuito negli ultimi anni, tra il Pasok e la Nea Democratia, il fronte socialdemocratico ed il centro–destra. Una sorta di bipolarismo che si è giocato e si è sviluppato in una sostanziale democrazia dell’alternanza in cui l’obiettivo principale era soprattutto l’attuazione di un programma che potesse concretamente fare da sponda per lo sviluppo sostanziale del Paese in una prospettiva europea. Più che tra partiti, il confronto è stato per anni tra “dinastie” che si sono alternate al governo per quarantacinque anni con la breve pausa della dittatura dei colonnelli (1967–1974): i Papandreu di vecchia tradizione socialista ed i Karamanlis di cultura conservatrice.
Nonostante il forte astensionismo, i partiti minori non sono mai stati decisivi e le sorti della politica ellenica sono sempre state decise da questo dualismo che, portato all’estremo, ha a volte limitato il confronto aperto tra le parti.
Oggi la Grecia resta comunque un punto di riferimento importante soprattutto in un’area, quella balcanica, in cui i Paesi recentemente affacciatisi alla democrazia stanno faticosamente conquistando spazio in un contesto di sviluppo politico a livello europeo. Il Paese, seppur alle prese con una grave crisi economica, rappresenta l’approdo ideale di quelle realtà appena uscite dalla crisi balcanica, la Serbia e le ex–repubbliche jugoslave in testa.
Ed in Grecia, in un momento in cui in gran parte dei Paesi occidentali si sta ridefinendo il ruolo della politica e dei partiti, dei collettori di voti e nulla più, si è riscoperta l’idealità e l’identità politica, oggi più che mai importanti per ridefinire i confini della politica stessa. I partiti hanno guadagnato consensi tra i loro iscritti e questo nonostante il forte astensionismo che ha contraddistinto ogni passata elezione. Insomma: il partito è più “partito”, “dimensionato” sulle esigenze della gente, ma anche dello Stato. La Grecia, alla ricerca di un proprio spazio nel contesto mediterraneo, è un Paese che gioca tutta la sua capacità di intermediazione per far sì che si apra operativamente una realtà europea orientata alle nuove democrazie ed al sud dell’Unione. Idee abbastanza chiare, nonostante le difficoltà per portare a casa risultati importanti… con in mente un’idea di democrazia e di politica figlia dei pensieri di Alexandros Panagulis, fra i maggiori interpreti della politica e del pensiero politico europeo dell’ultimo cinquantennio.
Alessandro Giordano
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Dopo le misure anti-fannulloni proposte da Brunetta nel 2008 si è tornati a discutere di dipendenti pubblici assenteisti. Ma questo malcostume non è una novità: già vent’anni fa c’era chi li denunciava, macchina fotografica alla mano. Per chi le avesse dimenticate, o per chi non le avesse mai viste, riproponiamo alcune delle fotografie pubblicate su Il Duemila del 1991…
Carmelo Manganaro, specialista in Scienza dell’alimentazione e Cardiologia, spiega cosa mangiare e quanta attività fisica svolgere per godere di una buona salute
Ammonta a 1 miliardo e 410 milioni l’accordo per la realizzazione del Piano Sanitario Nazionale 2009: tante le novità. Una tra tutte: i fondi sono vincolati
agli effettivi risultati
Nel documentatissimo libro–inchiesta di Giancarlo Mazzuca e Aldo Forbice, la mappa delle mille caste che popolano il Belpaese
Nelle scuole italiane ce ne sono più di 160.000, ma con grandi differenze
fra regione e regione… Per legge il numero dei bidelli dovrebbe essere stabilito in base a quello degli allievi, ma in molte città vengono assunti in base ai metri quadrati di superficie delle scuole. In una scuola in provincia di Caserta assunti 75 bidelli per… 75 classi: in pratica uno per classe.
Molte le difficoltà e le incognite ancora da risolvere sia sotto il profilo economico che politico. Non ultima, quella dei rapporti con la Russia. Per uscire dalla crisi
attuale è necessaria un’azione comune, ma… i Paesi dell’Est rifuggono alle regole dell’Ue, forse perché non hanno ancora esaurito le pulsioni di una autonomia per anni negata. I rapporti con la Russia, l’incognita da risolvere.
La IV Giornata nazionale del malato oncologico ha evidenziato disparità tra le diverse Regioni d’Italia
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Tacciata spesso di inutilità, la Nato può oggi contare su di un alleato forte: la Francia di Sarkozy. Deve ripensarsi e attualizzarsi però…