Una sana alimentazione aiuta a vivere meglio e… più a lungo
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad uno straordinario sviluppo della biochimica e della tecnologia e ad un allungamento della durata della vita media, ma senza una corretta prevenzione e terapia dietologica non è possibile evitare malattie in continuo aumento come l’obesità, il diabete di tipo 2, l’ipertensione o l’Alzheimer.
Il dottor Carmelo Manganaro, specialista in Cardiologia, Radiologia e Scienza dell’alimentazione e autore di numerose pubblicazioni scientifiche, intervistato da Il Duemila, ha offerto alcuni consigli per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e circolatorie e per una sana alimentazione.
Dottor Manganaro l’obesità è una malattia molto diffusa: negli Stati Uniti il 33% della popolazione risulta obesa e stime recenti imputano alla sovralimentazione la morte di 280.000 persone l’anno. Quali consigli può dare per evitare questi pericoli?
L’obesità nasce da più fattori: da una alimentazione sbagliata ricca di grassi e da una scarsa attività fisica, innanzitutto, laddove una camminata quotidiana di 20/30 minuti può già considerarsi una buona attività fisica. Molte persone ignorano che un peso superiore al 20% del peso–forma porta ad un aumento generalizzato del rischio di mortalità del 20%, cui si sommano un aumento del 25% per mortalità coronarica, del 10% di mortalità per ictus e aumenta i rischi di diabete. A causa dell’obesità, il cuore è sottoposto ad un maggior lavoro, cui consegue un netto aumento del rischio coronarico.
Nel linguaggio comune il termine “dieta” viene utilizzato per indicare le diete dimagranti: in realtà, se guardiamo all’etimologia della parola, essa deriva dal greco “dìaita”, “modo di vivere”. Quali cibi aiutano a mantenersi in forma e, di conseguenza, ad evitare l’obesità e i rischi ad essa connessi?
La dieta è fondamentale per curare l’obesità: riducendo di 1.000 l’apporto calorico quotidiano si può perdere un chilogrammo a settimana. Spesso chi segue una dieta “fai da te” elimina totalmente i grassi e questo è sbagliato poiché anche i grassi, nella giusta misura, servono. La carenza di due grassi, indispensabili per la sintesi di sostanze vitali, le prostaglandine, detti essenziali poiché l’organismo dei mammiferi non riesce a sintetizzarli, l’acido linoleico (omega–6) e l’acido linolenico (omega–3), provoca la morte.
Quanti tipi di grassi è possibili distinguere?
Per non usare termini troppo tecnici, allo scopo di facilitare il lettore, possiamo dire che un’alimentazione ricca di grassi saturi come burro, cioccolato, olio di cocco, olio di palma, lardo, molte carni di allevamento determina un aumento del colesterolo nelle arterie e la formazione degli ateromi. I grassi polinsaturi e monoinsaturi, mandorle, noci, olive, avocado, oli vari, danno invece un grande senso di sazietà e hanno scarsa azione sulla formazione di colesterolo. è opportuno consumare 5 porzioni al giorno di verdura cruda e 3 di frutta poiché le fibre contenute nei vegetali offrono molti vantaggi per la dieta e non solo: aumentano il senso di sazietà, riducono il tasso di colesterolo nel sangue mantenendo in questo modo le arterie pulite, aiutano la peristalsi intestinale curando la stitichezza.
Quali altri alimenti sono consigliabili per una corretta alimentazione?
Altri alimenti consigliabili sono pane integrale, latte scremato, latte di soia, pesce, uovo sodo, carne magrissima preferibilmente bianca e per i condimenti si può usare una piccola quantità (2 cucchiai al giorno) di olio extravergine e pochissimo sale. L’attuale alimentazione umana è troppo ricca di sodio. Negli Stati Uniti sono stati effettuati vari esperimenti su topi sottoposti a dieta ipersodica, al 2%, simile alla dieta dei cittadini statunitensi: dopo 40 settimane (pari a 64 anni di vita dell’uomo) sono state riscontrate gravissime lesioni renali. I danni sono direttamente proporzionali al tasso di sale nella dieta e poiché il sodio è già contenuto in numerosi alimenti come gli insaccati, il pane, il formaggio, la carne, le verdure non è opportuno aggiungerne altro.
Una giornata “tipo” per rimanere in forma e in buona salute?
Al mattino thè, uno yogurt magro, 5 mandorle, caffè. A metà mattina uno spuntino a base di frutta fresca. A pranzo pesce con verdura condita con un cucchiaio di olio extravergine, un panino integrale e frutta. A metà pomeriggio uno spuntino a base di frutta o yogurt, 5 mandorle o albicocche secche. A cena carne bianca o rossa (la rossa 2 volte a settimana) con verdure, un panino integrale, frutta. In alternativa ad uno dei due pasti principali legumi o soia al posto della carne. Chi non ha problemi di peso può aggiungere 60 grammi di pasta integrale a pranzo 3 volte alla settimana.
Mariapia Reale


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