Studenti oggi, futuri medici domani: come si preparano?
Il professor Roberto Albera, specialista in Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria, direttore della Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria, presidente dei Corsi di Laurea in Logopedia e in Tecniche audiometriche presso l’Università degli Studi di Torino, è il coordinatore dei direttori delle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino.
Professor Albera può illustrarci le modalità di accesso ed il funzionamento delle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino?
Esiste una normativa precisa: 50 corsi sono rivolti ai laureati in Medicina e Chirurgia, in alcuni casi a quelli in Biologia e Fisica e nel prossimo futuro si apriranno 4 specializzazioni in Odontoiatria. Fino a vent’anni fa circa, gli specializzandi, ovvero i medici in formazione specialistica, potevano accedere ai corsi pagando la tassa d’iscrizione; da vent’anni a questa parte, invece, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha istituito delle borse di studio e ha limitato a 5.000 il numero degli iscritti. Alle scuole di specializzazione si accede dopo il superamento di un concorso pubblico.
Contratto di formazione specialistica: di cosa si tratta?
Il contratto di formazione specialistica sostituisce la borsa di studio e prevede per lo specializzando un vero e proprio stipendio, 2.000 euro al mese circa (il dpcm 7 marzo 2007 ha stabilito che il trattamento economico relativo al contratto di formazione specialistica dei medici è costituito da una parte fissa lorda uguale per tutte le specializzazioni e per tutta la durata del corso e da una parte variabile lorda, ndr) e una liquidazione di fine rapporto. Questo contratto prevede inoltre una copertura assicurativa e lascia al medico in formazione specialistica la scelta se esercitare o meno la libera professione intramuraria. A Torino abbiamo approvato la seguente normativa: l’Inail, nell’ambito inter–didattico, copre i rischi di infortunio in tutto il mondo; i medici sono inoltre assicurati per la responsabilità professionale in tutto il mondo ad eccezione degli Stati Uniti e del Canada.
Chi determina il numero di posti da assegnare a ciascuna Scuola di Specializzazione?
è il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentito il parere del ministero del Welfare, a determinare il numero dei posti da assegnare a ciascuna Scuola di Specializzazione accreditata, tenuto conto della capacità ricettiva e del volume assistenziale delle strutture sanitarie inserite nella rete formativa della scuola stessa.
Le specializzazioni più ambite?
Quelle a cui vengono assegnati più posti come Radiologia, Anestesia, Medicina interna, Chirurgia, Ginecologia, Ortopedia o Cardiologia. è stata recentemente introdotta una novità che ha obbligato le Scuole ad adeguarsi ad una precisa distribuzione di materie suddivise in materie di base, specifiche della disciplina della Scuola e affini al tronco comune, dove per tronco comune si intende una serie di attività propedeutiche che i medici in formazione specialistica debbono svolgere in reparti diversi da quello specifico per un anno circa. Nel nuovo ordinamento vi è una netta prevalenza delle attività professionalizzandi, cioè attività di frequenza nei reparti mentre è stata ridotta a meno del 30% l’attività didattica tradizionale. è stato inoltre introdotto l’obbligo di crearsi un percorso autonomo che consenta di frequentare per un anno una sottospecializzazione.
Quali figure professionali ritroviamo all’interno delle Scuole di Specializzazione?
Il nuovo ordinamento prevede che almeno il 70% del corpo docente sia composto da professori universitari; possono inoltre ricoprire tale ruolo i medici che facciano parte del Servizio sanitario nazionale e i liberi professionisti a contratto. Vi è, infine, la figura del tutor, un medico che affianca gli studenti nel loro percorso di studi.
Può indicarci qualche Corso di Specializzazione, la loro durata e le sedi?
La Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino possiede tutte le principali specializzazioni che hanno una lunga tradizione e sono certamente molto qualificate nel preparare specialisti in grado di affrontare al meglio l’attività professionale. Le Scuole durano 5 anni, ad eccezione di Neurochirurgia, che prevede un anno in più e le lezioni si svolgono principalmente presso la sede della Scuola di Specializzazione che nell’80% delle scuole è l’ospedale Molinette. Le altre sedi sono gli ospedali S. Luigi, CTO, OIRM–S.Anna, Mauriziano.
a cura di Mariapia Reale


Posso darvi un consiglio dis….interessato? Lasciate perdere la medicina! Sono in arrivo circa 100 ufficiali medici militari in servizio permanente effettivo.Dico 100 all’anno. Che lasciano il servizio per vari motivi. Molti di loro hanno maturato l’anzianità per andare in pensione. Hanno tutti il diritto di partecipare alle graduatorie regionali per essere inseriti come medici convenzionati. Fino a qui niente da dire, MA
nelle graduatorie stilate dalle Regioni loro (i militari) hanno la precedenza su tutti gli altri. Lo stabilisce una circolare della SISAC Prot. 1896/2007. E così i nostri amati figli, e noi con loro, rimaniamo come “Don Falcuccio”. Andate a vedere l’ACN 2006/2009 Art.
16-II-lettera l (è scritto anche in grassetto). 0,20 punti al mese di servizio! V’immaginate dove andrà a finire un “colonnello medico”
con 20 anni di servizio? Lo faranno Ministro della Sanità. Tanto non ci vuole niente a ri-inventarsi un ministero.