Ordinaria… burocrazia: lo “strano” caso di un lettore
Sono le 10 e decido di recarmi all’Agenzia delle Entrate per richiedere alcune informazioni sulla prassi da seguire e la documentazione necessaria per aprire una partita IVA.
Prima sorpresa: il monitor all’ingresso non contempla la voce specifica per questa operazione e così non mi è possibile effettuare la “prenotazione”. Cosa fare? Opto per la dicitura “documenti vari”. Domando informazioni ad un’impiegata che mi informa del fatto che: «La signora che si occupa delle partite Iva è momentaneamente impegnata, ma non aspetti perché sarà difficile avere udienza oggi visto che tra poco c’è una riunione sindacale».
Un’ora (di paziente attesa) più tardi, una sindacalista fa capolino all’ingresso, si presenta e poco alla volta tutte le impiegate chiudono (a chiave) i loro uffici. Morale? Un intero ufficio si ferma per una riunione sindacale… programmata? A sorpresa? Chissa!
Decido di non demordere e domando all’impiegata se è possibile fissare un appuntamento per il giorno dopo: mi risponde che è difficile, ma mi consiglia di collegarmi al sito internet dell’Ente e prenotare un appuntamento con l’Ufficio partita IVA di Savigliano.
Riassumendo: mi trovo nell’ufficio giusto e al momento “giusto” poiché in orario di apertura al pubblico, ma per avere un appuntamento devo ritornare a casa, collegarmi ad internet, sperare di trovare la pagina giusta e… effettuare la prenotazione. Il meccanismo mi sembra troppo farraginoso e decido di ritornare il giorno successivo.
Ventiquattro ore dopo mi ritrovo ai “blocchi di partenza”, una “pseudo prenotazione” per ricevere informazioni su “documenti vari” in mano e… mi metto in paziente attesa. L’addetta all’ufficio informazioni mi riconosce e decide di anticipare la mia presenza: «Tra uno e l’altro passerà – mi comunica –, ma se ha da fare torni pure tra un’ora e si sieda vicino all’ufficio, su quelle sedie verdi in fondo e aspetti che poi la chiamiamo».
L’impiegata che dovrebbe ricevermi è impegnata e sta inveendo contro il suo computer perché momentaneamente “in blocco”: «Mi dispiace – la sento dire – per almeno dieci minuti non si può fare nulla, ne riparliamo un’altra volta e se ha da fare si accomodi pure. Se c’è qualcun altro in attesa – prosegue – vado avanti». Il mio predecessore viene congedato. Che sia finalmente giunto il mio turno? Domando permesso e la signora, sul terrazzo a sfumacchiare, mi risponde che ha «da fare» e che tra un po’ la «chiameranno per un’ispezione. Mi spiace, si prenoti per un’altra volta».
Cosa ho ottenuto? Due mezze giornate perse e un pezzetto di fegato in meno.
E allora mi domando: ma le riunioni sindacali non potrebbero avere luogo quando l’ufficio è chiuso al pubblico? Ma soprattutto: se un utente si presenta sì senza previa prenotazione informatica, ma l’impiegata è libera, non potrebbe essere ricevuto comunque se ha con sé il bigliettino di prenotazione rilasciato all’ingresso dalla macchinetta?
Sto per gettare la spugna, non prima di aver domandato ad un’altra impiegata qualche informazione sulle partite IVA. «Guarda un po’ tu se vuoi» – sento dire dall’ufficio da cui sono appena uscito –. Due passi più in là, in un altro ufficio, la signora mi fornisce a grandi linee (non è il suo settore di competenza) le informazioni di cui necessito. La fortuna vuole che in quel momento, tra quelle stesse quattro mura, vi sia un’altra impiegata che mi comunica che esiste un documento informatico “che fa proprio al caso mio”. Peccato non me lo possa stampare e neanche inviare via mail: l’unica cosa che può fare è “insegnarmi” il percorso per “recuperarlo” da internet.
Ringrazio ed esco e nel frattempo penso: «Evviva Brunetta! Resisti!».
Ma la considerazione ultima è rivolta ad internet – che non dovrebbe essere un fine o un modo per “sbaraccare l’utenza”, bensì un mezzo di lavoro utile, pratico e veloce – e ai sindacati perché non mi sembra cosa “buona e giusta” che si “facciano sentire” prima delle elezioni indicendo riunioni più o meno a sorpresa il cui unico e immediato risultato è quello di creare inutili disagi agli utenti.

